Dal blog scopro che questa è la sesta volta che vedo dal vivo Stuart e compagni! L’ultima volta nel 2018. Serata eccezionale a Bologna per il trentennale (dico, trent’anni!!) del meraviglioso “If you are feeling sinister”. Stuart, da buona vergine, ha deciso di celebrare facendo dal vivo tutti i pezzi in ordine di come sono inseriti nell’album. È uno dei miei album preferiti, in assoluto, e quindi ho apprezzato tantissimo! Top: “Fox in the snow”. Ho cantato tutti i pezzi. Hanno addirittura mostrato LP che si girava sul lato B. Stuart in gran forma, vocalmente, agile e simpatico come sempre ma decisamente ingrassato. Steve, al contrario, molto dimagrito. Gli anni passano e tutti dobbiamo fare i conti con il nostro fragile corpo. Alla fine dell’album, Stuart, ha detto che “dopo trent’anni ci siamo ancora quasi tutti” (9 musicisti sul palco)...ma poi ha ringraziato Isobel Campbell con una nota di nostalgia. Alla fine dell’album sono usciti come se fosse finito il concerto. Poi sono rientrati tra gli applausi più carichi di prima con pezzi super danzerecci come “I’m a cuckoo", un “Dress up to you” appena accennato a cappella e “Piazza New York Catcher”. Ci ha raccontato anche la genesi di questo pezzo, scritto quando andava in giro per il mondo per incontrare la sua futura moglie americana di origine siciliana. Il pezzo cantato solo da Steve non può mai mancare. Poi un pezzo “nuovo” scritto durante la pandemia, molto dolce. La, quasi chiusura, classica: “The boy with the Arab strap” e tutti sul palco a ballare! Per una volta, mi sono di nuovo sentito un po’ giovane.







