domenica 6 agosto 2017

From the other side

Ho la testa appoggiata sulla soglia. Quella della portafinestra a nord. Amo sostare sui confini. Fra il dentro e il fuori. Fra una dimensione e l’altra. La bruma della sera e il sottile vocio degli insetti mi accarezzano le orecchie. Sento la natura grata per la pioggia di oggi. Violenta e disperata, ma comunque attesa. Ora le colline possono di nuovo respirare di vita. Ho desiderato anche io di assaggiare la potenza dell’acqua, dopo mesi di secca. È come piangere dopo tanto tempo: dona un immensa sensazione di libertà. È come dire: “ci sono ancora!”. Stasera sento che vorrei di nuovo scrivere come una volta. In modo prolisso, metaforico, barocco. Inebriato dalle parole. Non come ormai faccio, ricercando un essenziale che non riesco nemmeno ad identificare nella mia vita. Come pretendere di trovare un bottone d’argento in un castello con trecento stanze. Molto meglio descrivere quelle stanze, una per una, raccontando le storie di coloro che sono passati di lì nei secoli. Per poi incappare, quasi improvvisamente, in quel bellissimo bottone d’argento, piccolo e prezioso. Devo riacquisire la voglia di scrivere, senza avere paura di sprecare le parole, il tempo. La vita. L’essenzialità è uno stato da raggiungere e io, nei miei mille tentativi di capire dove vado, senza nessun risultato, non l’ho di certo raggiunto. Osservo, con gli occhi ribaltati all’indietro, il pino possente che si staglia appena al di là della siepe. Sembra fare il solletico alla luna con la sua punta odorosa. Forse gli alberi sanno cosa sia davvero essenziale. Nella loro immobile immensità. Ma è un loro segreto, che io non mai appreso. Anche quando riuscivo a sentirli cantare dall’altra parte di questa dimensione. “The secrets of trees, once I could hear them singing, from the other side”. 

Le parti in inglese sono tratte da “Cloud riders”, Tori Amos.

venerdì 4 agosto 2017

A summer blessing

It’s a long a time that I don’t feel this hot wind on me
And I love its caressing on very cell of my skin
It is like a blessing it’s a summer blessing
And I am so grateful, to be here still alive

Under the sun and clouds there is
The harvest of this awful year
A lot failure and no peace
But I am preparing a feast
To celebrate the life
That is still here.. even if it was denied

And sometimes I believe that it is so hard to live
And to pass the long winters to touch again this gift
 It is like a blessing it’s a summer blessing
And I love every blow, that leaves sadness behind

Under the sun and clouds there is
The harvest of this awful year
A lot failure and no peace
But I am preparing a feast
To celebrate the life
That is still here.. even if it was denied

 Lughnasadh 2017

martedì 1 agosto 2017

Disteso


Disteso sul prato assetato
ascolto la luna gravida
parlarmi del raccolto sterile
stretto nelle mani giunte
che supplicano un dio assente

Lughnasadh 2017 
Nell’immagine una statua stele della Lunigiana