sabato 16 maggio 2009

Acquerelli


Riflessi nel cristallo puro
gli acquerelli del futuro:
le luci e le ombre del tempo
non sono leggi dell’Amore

Ogni giorno sarà plurale
dall’alba al crepuscolo
..E l’infinito tra le mura
colmerà di pace le notti

6 commenti:

jasmine ha detto...

daniel io son tornata all'ovile se vieni puo'solo che farmi piacere. Notte un bacio.

Fly ha detto...

Mi piacciono gli "acquerelli"
L'acqua fa da lente, fa riflettere, trasporta, divide, unisce, nasconde e porta alla luce... è origine, fine... vita e morte... La pluralità porta l'infinito tra le mura...
Bella...
Un abbraccio...
Fly

Fabioletterario ha detto...

Anche i tuoi scritti sono accquerelli, riflessi di cristallo puro...!

Laura ha detto...

Bella l'idea di un infinito che tra le mura colma di pace le notti... mi piace credere che sia davvero possibile provare una sensazione simile, a dispetto di tutto e di tutti.

Un abbraccio,
Laura

Anonimo ha detto...

Molto bella..anche se non so a cosa si riferisca in particolare (perchè c'è sempre un significato tra le righe di cui solo l'autore conosce), ma mi ha trasmesso un senso di tranquillità e speranza...I "riflessi nel cristallo puro" mi hanno richiamato alla mente quelli emanati dal cristallo di Hash appeso alla sua finestra..ti ricordi?

p.s. le immagini sono bellissime, ma dove le trovi???

^_-

Elyse

Daniel ha detto...

PER ELYSE
Grazie mille cara.
Questa poesia l'ho scritta in occasione del matrimonio di due amici, sperando che sia il più possibili buonaugurante.
Certo che mi ricordo quel cristallo che girava sulla finestra a Deiva!
Ti abbraccio
Daniel