Tori non è solo la mia cantautrice preferita di sempre. I suoi testi sono entrati dentro di me e i suoi pezzi mi hanno salvato dalla disperazione tante volte, in altri casi hanno accompagnato e identificato i miei momenti di gioia. Per me è una maestra spirituale. Forse l’unica che ho ancora. Vederla dal vivo, in questa data che ormai da anni è diventata l’unica italiana, a Milano, è per me un appuntamento imprescindibile. Da Beltaine, giorno di uscita del nuovo album “In times of dragons”, sto ascoltando il suo nuovo lavoro e penso sia uno dei migliori degli ultimi anni. Ieri sera a Milano è stata straordinaria. Per la prima volta aveva tre coriste (so called “angel witches”) con lei sul palco: l'ultima volta che la vidi a Milano qualche anno fa, notai in maniera netta l’affaticamento e l’abbassamento della sua splendida voce; temevo quindi che le coriste servissero a coprire questa sua diminuzione…e la cosa non mi piaceva. Invece: le coriste hanno sì eseguito bene alcuni acuti e vocalizzi in pezzi che di solito faceva lei, ma per il resto sono state solo un contorno molto gradevole. Tori ha cantato e lo ha fatto con grande forza ed energia, con un tono leggermente più basso ma assolutamente riconoscibile. Ieri sera, sul palco, era davvero in forma. Si divertiva, sorrideva, ci guardava soddisfatta. Innamorata del suo pianoforte su cui a tratti pareva andare in estasi mentre suonava. La grande sorpresa della serata è stata una splendida “Pretty good year” che credo di non avere mai sentito dal vivo: ne ha anche raccontato la genesi, la lettera scritta a un ragazzo che poi gli rispose quando il pezzo raggiunse la vetta della UK chart! Poi splendida “Winter” con un lungo intro inedito. E “Crucify”, pure impreziosita da un incipit mai sentito e in cui le coriste hanno fatto un lavoro egregio. Del nuovo album sono mancate le mie preferite (“23 peaks”, “Strawberry moon” e “Song of sorrow”) ma una gradevolissima “Gasoline girls” la cui melodia iniziale col pianoforte, non mi esce dalla testa. Due ore di musica straordinaria terminate con il classico party alla “Big wheel” e tutti sotto al palco. Siamo stati tutti iniziati all’antico ordine del drago!


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