martedì 23 giugno 2009

Secluted by the West


È strano come l’oceano rimanga sempre uguale a se stesso. Anche se le coste che lambisce sono completamente differenti. Anche 700 km più a sud. Anche se sono solo, questa volta. Solo con l’oceano. Con lui proseguo un dialogo iniziato dieci anni fa sulle coste dell’Irlanda. E continuato ogni anno… dalle coste inglesi, gallesi, bretoni, di nuovo irlandesi.. e ora portoghesi. Io che ogni hanno mi ritrovo diverso davanti a lui. E lui che invece è sempre lo stesso, perché cambia in ogni istante. Per lui esiste solo il presente. Mi ha detto che il passato, con i suoi ricordi di frecce appuntite, è come uno scoglio sommerso dalle acque che mai più rivedrà il sole. Mi ha detto che il futuro è un orizzonte di specchio, proiettato verso il cielo, su cui noi non potremo mai vederci riflessi. Le onde si infrangono e poi non esistono più. Così è il nostro tempo umano. Così siamo noi. Solamente istanti. Inutile pensare a tutto ciò che ho perso o a tutto ciò che potrò avere. Non possediamo nulla, nemmeno noi stessi. E non mi rimane che stare qui. In questa terra segregata dall’ovest. Con la mia Cerveja nella mano. Con il vento che sa di sale tra i capelli. Con questa urgente fame di gioia. Con l’ora della sera che cola sottile dal cielo. Con la musica dietro la siepe. E con l’oceano infinito che mi bagna l’anima.

Viana do Castelo – Portugal – 19th June 2009

13 commenti:

riri ha detto...

Daniel.....
è bello quello che hai scritto, un tuo intimo pensiero che esterni a tutti noi, allora diventa anche nostro, perchè è proprio così, il passato è un cammino da non ripercorrere (potrebbe ancora trafiggere), ma il presente la fusione del cielo col mare, l'orizzonte immenso in un oceano che perde e ci fa perdere..questo è il nostro avvenire, questo oceano ti porti anche tanto amore, quanto sai darne, così come saprai riceverlo.
Un abbraccio e grazie caro Daniel..

Cielo ha detto...

Sì, credo che il punto sia proprio questo: noi non abbiamo nulla, nemmeno noi stessi..
Bello il Portogallo.. La prima volta che ho visto l'Oceano era proprio lì a Nazarèth... :)
Io sto bene Dani, e tu?

Fly ha detto...

Mai come davanti all’immensità dell’oceano si avverte la sensazione di non possedere nulla… e nello stesso tempo di appartenenza a qualcosa di più grande… che ci accomuna.. che trasforma isole in arcipelaghi… che collega i pensieri sparsi che si consumano nell’istante della rivoluzione del moto delle onde, alcuni i più arditi riescono a prendere il largo cavalcandole oltre l’orizzonte… e diventano viaggi che ci portano lontano… in nuove terre…
Un abbraccio…
Fly

Cielo ha detto...

Bene Dani!
In fondo questo è un caos mentale sano.. Lasciare che sia è la cosa migliore quando non si sa cosa sia meglio :))

w ha detto...

beato te...
I'm fine, a bit busy. u ok?
ciao daniel,
sun on u

Anonimo ha detto...

lucido. un momento in cui la realtà traspare...
mi sembra di sentirlo quel vento e quella fame.
davvero mi piace molto.
un abbraccio anche a te. ciao astro

isottalamora ha detto...

Queste cartoline virtuali danno respiro all'anima....hai una maniera di scrivere...sublime.IO non ho altro da aggiungere.

Un abbraccio

Gas ha detto...

Ci sono richiami cui non si può proprio resistere e conseguenti dialoghi che non avranno mai fine. E poi bisogna anche sapere chiudere gli occhi ed ascoltare...
E' un periodo incasinato e denso di impegni questo per me, penso poco e questo è salutare e faccio molto e questo è salvifico. Perciò, per rispondere alla tua domanda, ti dico che sto abbastanza bene e sono abbastanza serena.E questo è bello.
E tu? La levità di questo tuo post mi fa ben sperare. Un bacio. Gas

venereubriaca ha detto...

"Con l'oceano infinito che mi bagna l'anima"...Solo un'anima come la tua arriva all'infinito...Grazie per le tue parole, per le tue parole per me.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Le onde sono solo un istante del mare
Una effimera forma,che presto ritorna a ciò a cui appartiene
Ma la loro musica
è il ritmo di una storia
che non abbiamo il diritto di dichiarare inutile
Non sembrano anche a te carezze?
Va oltre il tempo l'attimo sublime

p.s.:anch'io adoro sedere in riva al mare,lasciare che il vento trasporti una felicità troppo leggera per resistere al tempo,ma quanto gonfia le mie vele!
Elisa

Mario Robusti ha detto...

Hai presente quando di colpo trattieni il respiro per una cosa bellissima che ti invade gli occhi o per una cosa bruttissima che ti assale? Quando stai per affogare, quando stai per avere un orgasmo, quando scopri che una donna ti ama, quando hai paura perchè un uomo ti odia? Siamo, in grande, quei piccoli istanti. Istanti che proiettano le loro ombre sugli istanti successivi.

Anonimo ha detto...

E' strano invece come riusciamo a stabilire dei legami profondi non solo con le persone ma anche con i luoghi, seppur lontani.

Io ho lasciato il cuore in Scozia, tra i suoi fiumi cerulei, i suoi piatti campi e i secolari castelli...per non parlare del Mare del Nord...un giorno mi auguro che mi ricongiungerò con quei luoghi....

Elyse

Daniel ha detto...

PER ELYSE
Grazie mille cara.
Sì,la Scozia è stupenda.....
Vorrei tornarci prima o poi anche io...
un abbraccio
Daniele