lunedì 30 settembre 2013

Sukkoth *












Ora che la luce evade
dietro angoli assopiti
di nuovo orfana d’intenti
e di aspettative nuove.

Mi osservo nella penombra
di una qualsiasi sera
oltre il confine aguzzo
di un crepuscolo urbano.

Leggo la siccità degli occhi
le vene colme di parole
le linee curve delle ciglia
tese di insonnia e fame.

Con il vigore delle mani
m’aggrappo all’ultimo raggio
senso ultimo riesumato
del messia attesa intima.

Mi rimane una capanna
di frutti rossi e di stracci
di preghiere mai pronunciate
e pareti d’umili sogni.

* “Sukkot”, “capanne” in ebraico, fa riferimento alla Festa delle Capanne o Festa dei Tabernacoli, una delle più importanti ricorrenze dell'ebraismo e si svolge fra fine settembre e inizio ottobre. Ricorda le capanne dove il popolo d'Israele viveva durante l'esodo nel deserto, dopo la fuga dall'Egitto. La capanna realizzata in occasione della ricorrenza, rappresenta una dimora temporanea, generalmente viene costruita in legno, ha almeno 3 pareti e un tetto fatto di rami d'albero che la tradizione vorrebbe siano fronde di palma, attraverso il quale deve potersi vedere il cielo, mantenendo comunque un effetto di ombra prevalente all'interno.

4 commenti:

Alessandra ha detto...

che carine queste capanne...non le conoscevo..

Il bello dei post è che vedi cose di cui non sapevi della loro esistenza...

Ciao Daniel

Daniel ha detto...

Per Alessandra
Grazie mia cara... sono bellissime le capanne di questa festa..e ogni famiglia fa la sua diversa... un saluto
daniel

Fly ha detto...

E' bellissima la festa delle Capanne... non sapevo che le costruissero ancora davvero...
Che bello mantenere vivi i ricordi... è come annullare il tempo e vivere l'eterno presente..
La capanna mi da poi il senso di un rifugio sicuro pur nella precarietà e trasitorietà del momento... Quante capanne abbiamo bisogno di costruire in questa landa desolata di melennio.
Un abbraccio
Fly

Daniel ha detto...

Per Fly
Io vorrei costruire una capanna.. fatta delle poche cose che ho realizzato nella mia misera vita.. e che ritengo preziose.. sarebbe molto povera ma certamente mi riempirebbe di orgoglio.. ti abbraccio
d