venerdì 17 ottobre 2008

Nuda di ombre


Sfoglio la notte
Solitudine di petali
Zagabria nuda di ombre
Spalmata di luci
Lacrime suicide
Dal tredicesimo piano
Desiderio di ossa
Lontananza di carne

(vorrei le tue braccia incrociate sul mio corpo
le tue mani stringermi il cuore fino all’esplosione
tingere di rosso tutto il grigio di questa città)

10 commenti:

riri ha detto...

Ciao,bentornato.

"Sfoglio la notte".....
una frase che racchiude la tua poesia,così vera....
Qui c'è stata una luna piena e rossa,sembrava così vicina...
adesso piove,stasera tutto sarà più opaco,ma domani..sì..ricomparirà per i poeti,per i sognatori,per te.
Un abbraccio

Fly ha detto...

Alla fine ce l’hai fatta a consegnare al venerdì 17... questa tua splendida poesia…
Desiderio di ossa di.. (anima e mente)… lontananza di carne…
“lo spirito si raggiunge attraverso il corpo… “
Iniziava così un’interessante conferenza di medicina ayurvedica a cui ho partecipato l’altra sera e ne sono convinta…
Un abbraccio…
Fly

Noalys ha detto...

L'umiltà paga sempre, prima o dopo. E' la bontà che non serve a nulla mio caro Dani...
Già... E' bello leggermi ancora... Sinceramente non so per quanto ancora... Se le cose potevano andare peggio, beh, ci sono andate... E potrebbero andare anche peggio ancora... Sono un animale in gabbia Dani, e oggi non so davvero che sarà di me, anche se cerco di farmi forza ci sono momenti in cui proprio non trovo nulla a cui aggrapparmi... Si è spenta la luce Dani, fuori e dentro... Ma è una distruzione necessaria, prima o poi si fanno in conti con la realtà, e con la sua disarmante semplicità...
T'abbraccio, e riposati adesso.

desaparecida ha detto...

fermarsi un attimo prima dell'esplosione x potere godere anche il dopo!

un abbraccio mio caro daniel

isottalamora ha detto...

Desiderio di ossa...e di braccia incrociate.

Mi domando perché continuiamo a cercare abbracci soffocanti,mani forti che facciano esplodere quel poco che è rimasto di noi.
Desiderio di distruggerci per non dover "sentire" più ...o per continuare a sentire ancora,sempre,sempre più forte.

Grazie per le tue parole meravigliose nella loro semplicità.

Welcome back.

Anonimo ha detto...

La vita va avanti, nonostante noi. Allora mi chiedo, com'è che non riusciamo mai a prenderla a calci nel culo? Eppure il suo fondoschiena è lì, giusto a portata di piede...forse perchè poi, se la lasciamo dolorante indietro, non avremmo più nessuno da incolpare? Mah...Com'era Zagabria? Sono curiosa. Baci. Gas

il logico bloggher , piacevolmente tra questi rovi ha detto...

Già, una città che nelle sue viscere conserva ancora tutto il difficile percorso storico e doloroso a cui altre città europee hanno,ormai da anni, nei vecchi libri di storia.
Ma allo stesso tempo ,ospita , silenziosa e calda,chi come te, desidera un contatto, uno sguardo, e credo accarezzerebbe come una madre premurosa disconoscendo, per superiorità , razze o provenienze diverse.
ciao daniè, sta bene.

nienteebasta ha detto...

Spero di visitarla un giorno. Potrei ambientarmi facilmente in certe atmosfere.

Un saluto...

don luciano ha detto...

Un grosso ciao mio caro daniel da don luciano

don luciano ha detto...

Buona giornata e buona settimana: il sole non tramonti mai sulla cosa più preziosa che hai: il tuo cuore!
Ti aspetto: don luciano