sabato 25 ottobre 2008

Un soffitto



Se il cielo fosse solo un soffitto
Logoro e stanco di sorreggersi
E i miei occhi non potessero più
Osservare l’infinito e perdersi
Vivrei solo in attesa della fine

Ma dentro il respiro di un’anima
Gravida di dolore e desiderio
Ancora sento (forti come la vita)
Le braccia divine dell’assoluto
Stringerci nell’antica compassione

9 commenti:

Fly ha detto...

Daniel, sono commossa... questi versi splendidi, sembrano completare i miei pensieri...
Buona domenica, un abbraccio...
Fly
p.s.: il tuo commento... poetessa... mi ha candidamente arrossito il viso... ;-)

Fabioletterario ha detto...

Se il cielo fosse un soffitto... Daniel... Mi cadresti in testa, con tutte le volte che ti faccio i complimenti per le tue liriche...
:-P

desaparecida ha detto...

e che ogni volta mi stupisco sempre leggendoti...
ed ogni volta arrivo ad un punto:

Ancora...
Ti rileggo ancora una volta

riri ha detto...

Non si può commentare tanta bellezza,si può solo gustare,assaporare.Grazie.

Anonimo ha detto...

Vedi a cosa serve il dolore?
A poter sostare su vette sublimi
senza altro riparo che un cuore devastato
ma ancora grande
se riesce a contenere tanta bellezza
Ancora non lo sai,ma sei fortunato
Elisa

isottalamora ha detto...

Tu,che ancora senti braccia forti...
Tu che ancora ,tra i pochi eletti, conosci la compassione, comprendi l'amore.
Vivi il dolore senza timore....e inietti la tua vita di poesia.

Grazie

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

mi sono commosso, leggendo i commenti che ti lasciano,,,davvero,
sono fantastici, nel vero senso della parola.
ciao daniè,

i logicamente

Anonimo ha detto...

daniel, il genio dice cose profonde con poche parole, io ne dico un sacco senza dire nulla, se non parlando al mio ego distorto e volubile.
lasciami sempre il link, non conservo niente per dopo, oggi conta sempre di più .
ciao e grazie

il logico bloggher dello spettacolo precedente.

Nicola ha detto...

Le ho solo sempre lette le tue poesie,oggi ti scrivo che sono bellissime.
Un abbraccio