lunedì 6 ottobre 2008

We’re our clues


When I was a boy
The clouds were my toys
With them I could mock the time
Silver wings I had
To fly where the air
Was thin as in the west lands

I let my heart remember, what there was along
The unrevealed piece of heaven, I was sure to hold

Now I am a man
Or may be a bad friend
Of the one I was before
Cut down are my wings
Even if it seems
So trite to say I am grown

I let my eyes discover, what I am become
The serenity is lost there, where the pain began

Somebody told me
I’ve lost the sense of the joy
Somebody told me
I’ve lost what does make a boy

The world is telling
There are many things to do
The time’s not the only truth
We’re our clues

Now the time goes on:
As melted iron drops
Are the days over my head
I feel as a ghost
Wandering to call
Something to make me have a rest

And I can’t find a new morning, to purify me
And there’s no strong enough glory, to stop my bleeding

Somebody told me
I’ve lost the sense of the joy
Somebody told me
I’ve lost what does make a boy

The world is telling
There are many things to do
The time’s not the only truth
We’re our clues

8 commenti:

Daniel ha detto...

Noi siamo i nostri indizi

Quando ero un ragazzo
Le nuvole erano i miei giocattoli
Con essi potevo prendere in giro il tempo
Avevo ali d’argento
Per volare dove l’aria
È sottile come nelle terre dell’ovest

Io lascio il mio cuore ricordare, cosa c’era lungo
Il pezzo di paradiso sconosciuto, che ero sicuro di tenere stretto

Ora io sono un uomo
O forse un cattivo amico
Di quello che ero prima
Le mie ali sono tagliate
Anche se sembra così banale
Dire che sono cresciuto

Lascio che i miei occhi scoprano quello che sono diventato
La serenità si è persa là, dove è iniziato il dolore

Qualcuno mi ha detto
Che ho perso il senso della gioia
Qualcuno mi ha detto
Che ho perso ciò che fa un ragazzo

Il mondo mi dice che
Ci sono così tante cosa da fare
Il tempo non è l’unica verità
Noi siamo i nostri indizi

Ora il tempo va avanti:
Come gocce di ferro fuso
Sono i giorni sopra la mia testa
Io mi sento come un fantasma
Che vaga per chiamare
Qualcosa che mi faccia ottenere il riposo

E non posso trovare un nuovo mattino per purificarmi
E non c’è una gloria abbastanza forte per farmi smettere di sanguinare

Qualcuno mi ha detto
Che ho perso il senso della gioia
Qualcuno mi ha detto
Che ho perso ciò che fa un ragazzo

Il mondo mi dice che
Ci sono così tante cosa da fare
Il tempo non è l’unica verità
Noi siamo i nostri indizi

Laura Ingallinella ha detto...

And there’s no strong enough glory, to stop my bleeding.

Ah. Inutile tentare di riprodurre graficamente la serie di sospiri che ha scatenato questo verso.

Le tue parole colpiscono sempre la mia sensibilità. Banale ma doveroso commento.

Embraces,
Laura

Anonimo ha detto...

"Qualcuno mi ha detto
Che ho perso il senso della gioia
Qualcuno mi ha detto
Che ho perso ciò che fa un ragazzo..."
Qualche volta anche io sono stata quel qualcuno per te, lo ricordi? Perchè la tua tristezza, pur nel suo essere così struggente poesia, è una cosa che mi ha sempre colpita in maniera forte, risvegliando in me un senso di ribellione di fronte a questa vita, che non guarda in faccia nessuno, che non paga di godersi il declino di ogni essere umano, non lascia scampo nemmeno in quell'età, come la tua, in cui si dovrebbe sorridere. Sempre con Affetto Dan. Gas

Anonimo ha detto...

“I feel as a ghost
Wandering to call
Something to make me have a rest”
Che immagine poetica calzante.. più le sensazione nasce nel profondo, più le immagini sono così vere che si possono indossare come un vestito e sentirle addosso…
E questa canzone… è molto sentita… e la sento molto…
Mi chiedo se una dimensione ci è appartenuta, come il tuo angolo di paradiso ragazzo… non possa essere
recuperata? Quando si perde l’innocenza… non si può più tornare indietro?
Una persona che sa cosa sia la gioia … e che ha giocato con le nuvole sono convinta che sia in grado di ritrovarla… dentro di sé… a dispetto del mondo e del tempo…

Ti abbraccio...
Fly

riri ha detto...

Grazie Daniel.Quello che leggo è pura emozione,in me si scatenano sentimenti forti,di ribellione ..so per certo che è così,a volte sembriamo poca cosa,ma ci si può di nuovo immergere nelle nuvole,sì,sono convinta,basta volerlo e loro aspettano di essere ripercorse,come il cammino di tutti noi...difficile,sì,molto..ma da affrontare sempre..ecco,forse sono banale,ma lasciarsi andare tra nuvole di collina,immergersi nel profumo dell'autunno...
E' molto toccante quello che hai scritto,molto.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

“Benedetto il tuo volto, se sul tuo volto sai accettare un po' di lacrime altrui”. Buona giornata da don luciano

Fabioletterario ha detto...

Bello il gioco con le nuvole... Certe volte mi riconosco in quanto scrivi, Daniel...

Anonimo ha detto...

ciao daniè, in realtà non ho letto il post, e credimi, sono passato tre o 4 volte, è che sta cosa dell inglese tradotto ,non so , mi scoccia un po ,ma mi piace essere negli spazi piacevoli, ovviamente come qua, casomai torno un'altra volta, quando ci sarà altro ,per me piu apprezzabile( magari il tuo post peggiore, che ne sai).
beh , vado vah,,oh, qua c 'è un sole che è ancora estate quasi, na meraviglia ,.
bene, ti lascio un sorriso .
due ,
:))
statt' buono