domenica 16 novembre 2008

And everyone she knew thought she was beautiful


Desidero scriverti queste parole come se tu potessi leggerle. Come se tu fossi ancora qui ad ascoltarmi, così come hai fatto per quasi venti anni. Ti scrivo da questa casa che ora mi sembra ancora più enorme, senza di te. Non parlerò solo del dolore che mi lacera il petto e gli occhi, ora che non ci sei più. Quella sensazione che mi fa pensare che stavolta l’inverno sarà infinito. E senza una nuova primavera. Ma parlerò di te. Come posso non farlo, io che non ricordo nemmeno cosa fosse la mia vita prima di te? Tu. Il mio rifugio e il mio nido. La mia infanzia, la mia adolescenza e la mia prima età adulta. Il mio essere certo di qualcosa, di fronte ai continui sconvolgimenti della vita. Tu, così incantevole da indurmi a sorridere ogni volta che ti osservavo. “And everyone she knew thought she was beautiful”. Tu che per me c’eri sempre. A corrermi incontro quando rientravo in casa. A dormirmi accanto nelle notti ghiacciate. Ad ascoltarmi voltare le pagine, nei lunghi pomeriggi di studio. A giocare con me in giardino sotto il sole dell’estate. Tu ed io. Simbiotici come il cielo e l’acqua. Incapaci forse di immaginare l’esistenza dell’uno senza l’altra. Ora che è toccato a me, subire la tua assenza, mi sento perso come chi ha smarrito i punti cardinali, ma deve comunque viaggiare. Per più di due mesi ti ho osservato decadere. Ho visto il tuo corpo consumarsi e le tue ossa venire ricoperte dal pelo. Ho visto i tuoi occhi stanchi guardarmi con la stessa espressione benevola di sempre. Ma arricchita da una maggiore consapevolezza del tempo. Ti ho vista stare giornate immobile con lo sguardo verso la finestra, ad osservare la luce dei tuoi ultimi giorni cambiare. "She lay in bed all night watching the colours change. She lay in bed all night watching the morning change into green and gold”. Tu mi hai dato tutto il tempo di accettare la fine imminente. Come la più premurosa delle madri. Ma io, nella mia infinita debolezza, non ce l’ho fatta. E mi hai visto piangere, fin dal primo momento in cui ho saputo. "The doctor told her years ago that she was ill”. E mi hai visto combattere inutilmente contro una forza mille volte più forte di me. Ti ho circondato d’oro e ho creato un mondo intorno a te. Ma ciò non ha frenato il tuo disfacimento. “The world was at her feet and she was looking down”. Qualche giorno prima della fine, ti sei alzata barcollando e hai attraversato tutta la casa. Tutti i luoghi in cui stavamo, insieme. Li hai osservati uno ad uno e, alla fine, hai scelto quel cuscino accanto alla grande finestra che guarda la campagna. Mentre tu ti consumavi, fuori è cambiato tutto. Hanno tagliato tutti gli alberi lungo il torrente, dove passeggiavamo nei mesi caldi, per goderci le lunghe ombre delle foglie. Da quel giorno non ti sei quasi più mossa. Hai scelto di smettere di lottare. Dopo poco ti sei spenta, e con te una parte enorme del mio passato. Pur se il dolore mi corrode, per non esserti stato accanto proprio nel momento del trapasso, so che tu eri pronta per andare. Io solo non ero pronto a lasciarti. E forse non lo sarò mai.

Le parti in inglese sono tratte da “Beautiful” by Belle&Sebastian

25 commenti:

riri ha detto...

Caro Daniel,solo il tempo che scorre (nonostante tutto),ti renderà meno triste il distacco,resterà sempre un ricordo bellissimo,dolce....ti farà pensare alla tua infanzia,giovinezza,momenti belli e irripetibili,che tu condividi e regali,grazie.

Cielodiluglio ha detto...

la perdita, caro Dani, è qualcosa di atroce.e non conta che chi si perde sia andato via perché morto o solo perché.. andato..
ma c'è un momento in cui anche il dolore occupa il suo spazio, il suo spazio vuoto, quello che rimarrà vuoto per sempre, per sempre del dolore.
che ci ricorda che siamo vivi.

t'abbraccio.

Maria Rita ha detto...

Questo post mi ha spaccato il cuore a metà. Mi ha fatto pensare al mio Cico, un gattone nero con cui ho condiviso 14 anni della mia vita. Un giorno mi accorsi che respirava a fatica. Mi dissero che era normale, giacchè ultimamente non stava troppo bene. Non mi fidai di quei commenti e lo portai dal veterinario: gli rimaneva al massimo qualche giorno di vita. Morì quella sera stessa. Ora riposa sereno, seppellito nelle terre della mia piccola tenuta in montagna, sotto un'albero che lo ripara dalla pioggia e dal sole. Ma il suo pensiero continua a tormentarmi, nonostante siano passati ormai due anni... e non smetterà mai di farlo.

Fly ha detto...

Che delicato e commovente leggere questo quadretto di dolci affetti e complicità, splendida Micia, compagna dei giochi e spettatrice quasi più che consapevole e partecipe delle tue tappe di vita…
La tua sensibilità, incanta sempre il mio cuore, grazie…
Mi chiedo se si possa essere preparati a lasciare qualcuno a cui si tiene molto? Io mi sento sempre impreparata ed inadeguata…

Ti abbraccio...
Fly

desaparecida ha detto...

Mi sento straziata dall'emozione e dal dolore tuo....che si accantuccia al mio.
Quando guardo certe foto o il collarino conservato nel cassetto...mi si apre un mondo simile al tuo.
Voglio solo abbracciarti,forte,sinceramente!

Fabioletterario ha detto...

Ascolta "Mer girl" di Madonna... :-)
Te la consiglio...

don luciano ha detto...

Buon giorno daniel: giornata di gran sole, almeno qui da me! Buona giornata e dolce settimana!
don luciano

desa ha detto...

Un abbraccio..
ti penso e ti sono vicino! :)

isottalamora ha detto...

..non ho parole perchè le tue,dalla prima all'ultima,sono di una dolcezza sublime, che spezza il cuore.
Non lasciare che questo vuoto ti strazi...la primavera ci viene insegnata dagli inverni che attraversiamo.Ridai acqua alle tue piante,sorridi pensando a questa compagna meravigliosa, che sicuramente non potrà mai essere sotituita...ma che ti osserverebbe divertita mentre giochi con un altro cucciolo :)
Un bacio

Val8 ha detto...

Daniel, ti ho trovato solo oggi, solo 15 minuti fa, tra i tuoi rovi e ti ho letto di corsa, saltellando fra le tue spine. Conosco il dolore della tua perdita e mi commuove la tua capità di amare.
Non voglio lasciarti delle banalità ma solo assicurarti che i fili del tuo amore saranno sempre la tua rete di protezione. Il grande difetto (l'unico) degli animali e la brevità della loro vita ma vale sempre la pena di questo dolore perché ci dà la possibilità di trasformarlo in altro amore.
Mi sono punta fa i tuoi rovi ma ti ringrazio. Di cuore.

Anonimo ha detto...

l'inverno sembra sempre non avere mai fine per chi resta...un abbraccio daniel. nina

traccedinchiostro ha detto...

non si è mai pronti Daniele mai !
abbraccio grande
lella

Nicola ha detto...

Ciao Daniel,la morte aiuterà anche noi,oppure no?
Ciao Lella,non credevo di trovarti
ancora tra i blog amici dell'isola,comunque mi fa piacere.
Don Luciano ci aiuterà,dolce notte a tutti noi!

don luciano ha detto...

Ciao Daniel
Dolce giornata e tanto sole nel tuo cuore; nel mio blog cade la pioggia e una gocciolina racconta il suo dramma. Poi l’amore tragico di Didone con Enea: ti aspetto.
Don luciano

riri ha detto...

Ciao Daniel,qui è una bellissima giornata,fredda ma chiara,si vedono le alpi innevate e superga,uno spettacolo.
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

ho letto con attenzione e mi sono commossa, ho pensato alla mia Olga, la mia bella gatta antipatica e ritrosa che però io amo follemente... ed ho pensato a te che hai perso la tua...
ti abbraccio Daniel (sperando tu ricordi ancora quella che ti abbracciava nel modo in cui noi sappiamo) Sabi

Anonimo ha detto...

ho letto con attenzione e mi sono commossa, ho pensato alla mia Olga, la mia bella gatta antipatica e ritrosa che però io amo follemente... ed ho pensato a te che hai perso la tua...
ti abbraccio Daniel (sperando tu ricordi ancora quella che ti abbracciava nel modo in cui noi sappiamo) Sabi

faraluna ha detto...

Sono rimasta attratta dall'immagine che assomiglia al mio gatto Birillo.
Poi ho letto ed ho pianto tanto...
Io ho perso Birillo in aprile;aveva 14 anni;mi sono rivista in tutto quello che hai scritto...solo che Birillo è andato via nel giro di tre giorni,e,semmai c'è una preparazione,non ho avuto il tempo di vederlo andare via giorno dopo giorno.
Un lampo,dal benessere alla morte...
Il giorno che è morto mi sono accorta che aveva ancora poco tempo,l'ho preso in braccio e gli ho fatto vedere tutta la casa e il giardino.Dopo alcune ore mi ha lasciato.
E' morto tra le mie braccia.

Anche io ho visto la casa più grande,e ancora oggi sento il grande vuoto che mi ha lasciato.
Ciao.:-)) faraluna

Anonimo ha detto...

un angelo felino nero,sempre un angelo madre felino.un angelo nero che ha fatto un ciclo materiale ,ma ancora vive con il suo sguardo,non una finestra materiale,ma ,la finestra della tua anima.un angelo felino che ha voluto mostrare con il suo silenzio,la prigione del anima....angelo madre felino che con la sua partenza vuole mostrare la autolesione e abbatimento del anima,senza essere abbatuta,perche vuole far capire che una roccia , non se puo golpire a se stessa.Un angelo madre felina che sa che quella roccia che arrivaba al buio della notte,era pronta a ascoltare un silenzio,sentire un abraccio,una lacrima,la consacrazione de un sacrificio,anche la paura de una roccia che ha sofferto la paura de un tredicesimo piano.Un angelo madre che vul far capire che il corpo materiale parte dopo un ciclo come amputazione reale de vita con il giusto ciclo del tempo.una angelo madre felino che vuoi far capire che molte volte si amputano le forza prima de cumplire un ciclo de vita.Un angelo madre nero che con il suo sguardo fisso,le sue occhie verdi luminose e centellante al buio come lampo de grandezza fanno contrastare con il suo ricordo di coraggio e silenzio,una promessa...la promessa di starti vicino non solo da quella finestra,ma la sua presenza de 20 anni quando ancora la roccia cominciaba a essere la che sempre sara´e non acettara..´CHE IL SUO CUORE CON FERITE E CICATRICE sara sempre una fortaleza...UNA ROCCIA DE GRANDEZZA ed il ricordo de una passegiata di un angelo felino madre come esempio di tenerezza. un saluto sentito.

Anonimo ha detto...

angelo.

zoe ha detto...

E proprio così che ci si sente. Si lotta per non avvertire il vortice dell'abisso che chi non c'è più scava nella nostra anima, o si lotta per guardalo fino in fondo, e lentamente abituarsi al gelo che emana. Farà paura per sempre, ma è anche vero quando si dice che i ricordi sono eterni, e che restano l'unica fune a cui aggrapparsi nei giorni in cui l'abisso sembra troppo profondo per poterlo ignorare.

Daniel ha detto...

PER ANGELO
Il tuo commento mi ha commosso profondamente. Hai scritto due parole che straordinariamente si adattano alla mia adorata micia defunta. MADRE e ANGELO. Questo lei è stata per me. E vorrei rimanesse ancora per sempre. Grazie per la tua delicata ma, al tempo stesso, forte sensibilità.
un enorme abbraccio
Daniel

don Luciano ha detto...

ciao daniel
ti auguro un buon pomeriggio e ti ricordo che oggi ho postato la seconda puntata del racconto natalizio che vi ho dedicato:
Un grosso ciao
don Luciano

mecan ha detto...

Mi ha commosso questo tuo Bellissimo post, Caro Daniel. I nostri Piccoli Grandi Amici se ne vanno, ma il loro ricordo, il loro spirito, la loro Anima Bellissima, rimangono con noi per sempre, e ciò che sono riusciti a darci, non ce lo porterà via mai nessuno.
Ricambio il tuo Abbraccio Forte, così che le lacrime possano diventare sorrisi e scaldare il ricordo delle Piccole Grandi Amiche che purtroppo abbiamo perso.
Ciao Caro Daniel, e GRAZIE ancora!
Maria Elena

Daniel ha detto...

Per Maria Elena
Grazie a te. Dà il tempo al dolore di diventare un dolce ricordo. embrace
d