lunedì 19 gennaio 2009

Fenomenologia del colore



È candido equinozio dei sensi
o crepuscolo d’allucinazione?

Il colore vermiglio dell’incubo
ancora trafigge le mie pupille

La solitudine è verde d’erba
soffocato dalla neve fossile

I sussurri della luna tacciono
nell’assenza oscura della luce

8 commenti:

Fabioletterario ha detto...

Daniel...
Luce e buio.
Oscurità e stelle...
E' manicheismo amoroso...

Fly ha detto...

Caro Daniel...leggo paura a guardare i colori per quello che sono, allontana quelli che erano e quelli che saranno e sarà solo colore puro.... anche in assenza di luce...
Ricordiamoci che quando il sole tramonta, non muore, va solo dall'altra parte...
Un abbraccio grande...
Fly

venereubriaca ha detto...

Adoro il modo in cui descrivi le emozioni, questa paura e questa curiosità... Accostando immagini diverse e intensissime.
Sorprendente, un abbraccio e, al solito, grazie...

venereubriaca ha detto...

Adoro il modo in cui descrivi le emozioni, questa paura e questa curiosità... Accostando immagini diverse e intensissime.
Sorprendente, un abbraccio e, al solito, grazie...

Cielo ha detto...

Bella la fenomenologia del colore...
Io potrei scrivere la fenomenologia dell'ignota patologia invece..
I farmaci sono un po' quelli per l'influenza e un po' quelli per infiammazioni di sorta...
Si cura a casaccio, per prove ed errori, quando non si ha una diagnosi...
Cheppalle...
Attendo delucidazioni mediche...

zoe ha detto...

La luna tace sempre, eppure in una sera di solitudine sa esserci quanto una presenza umana. E' fatta per guardarci o per essere guardata? Mi piace pensare che sia la prima perchè non so se crederci in "qualcosa" di più grande, ma il dubbio è affascinante.

riri ha detto...

Caro Daniel, con la tua bella Poesia mi hai fatto pensare a giorni fa, volevo fotografare la luna, mi è venuto solo un puntino luminoso, il telefonino era troppo poco, non so, però ci fu il conforto di rivedere quella presenza, sì, a volte si è un pò nascosti dietro le nuvole, poi tutto si sposta, evapora, svanisce, il sogno diventa più reale ed allora ci siamo noi e la luna.
Ti abbraccio

Giovanni ha detto...

ciao!
mi sono trasferito su http://gcatalano.blogspot.com