martedì 10 giugno 2008

Her face was just a smear on the pane



Ho compreso il significato della parola ADDIO in una squallida stanza di Carmarthen, sulla Priory Road, uno di quei luoghi dove il Galles sembra solo un’ombra colorata dell’Inghilterra industriale. Ho lasciato il rumore assordante dei pubs colmi dal bank holiday e sono ritornato solo nella mia STANZA PROVVISORIA per cercare nel sonno l’illusione atavica di fermare i pensieri. Ho scavalcato le scale scricchiolanti e ho raggiunto il mio loculo di moquette ocra e viola. Dentro, la luce dei lampioni e le gocce scintillanti sul vetro della finestra, mi hanno fatto pensare alla cuccetta di un treno. Mi sono spogliato e disteso sul letto. Nessun rumore tranne quello della pioggia. Nel momento in cui il mio corpo ha toccato le lenzuola ho sentito una devastante sensazione di FREDDO e ti ho visto. Ho scorto il tuo viso allontanarsi. Ho sentito le tue mani staccarsi dalla mia schiena. Ho avvertito il calore del tuo corpo abbandonarmi definitivamente. E ogni cellula del mio essere ha sperimentato il gelido soffio dell’ABBANDONO. Ho pensato fosse il momento giusto per piangere ma i miei occhi chiusi non hanno lasciato passare nemmeno un lacrima. Cosa potrà giustificare il dolore immenso che provo? Cosa ci sarà da raccontare di questo squallore interiore in cui sono immerso? Soltanto l’idea ancestrale che alla morte segua sempre una nuova vita, esattamente come all’inverno segue l’estate. Fa sempre più freddo in questa camera. E sembra la pioggia voglia affogare definitivamente questa terra di eroi. Sono scappato a migliaia di CHILOMETRI da casa e ti ritrovo qui. Ma per l’ultima volta. Perché io non sono capace di voltare pagina. Ma di strapparla sì. Questo sei: una PAGINA STRAPPATA, lasciata sotto la pioggia battente, lungo una strada anonima del Carmarthenshire. “She caught the bus "Oh I'll go anywhere" She caught the bus, her face was just a smear on the pane”.

Le parti in inglese sono tratte da “The Chalet line” by Belle&Sebastian

9 commenti:

Anonimo ha detto...

E' il momento della rabbia adesso...poi passa, come tutto ciò che c'è stato prima e tutto ciò che verrà dopo. Dai Dan, ce la farai. Ti abbraccio forte. Gas

honey ha detto...

non possiamo scappare da noi stessi ma migliorare la convivenza sì.. magari cambiando i mobili e portando giù in cantina qualche vecchio scatolone.. ah sì, anche riciclando la carta che non ci parla più come prima.

Fly ha detto...

Hai ragione I pensieri fuori sono silenziosi,ma dentro, fanno molto rumore diventano assordanti o contorcono i visceri in spasmi atroci…
E ho sentito proprio questo spasmo fisico nella lettura partecipe del tuo Addio… perché con ogni cellula è stato partecipato e scritto.

Quando la pagina è strappata… non conservarne i brandelli… bruciala se vuoi … ma prendine le distanze… Se puoi!

Sempre molto vivi i tuoi scritti…
Un abbraccio…
Fly

isottalamora ha detto...

E c'è ancora troppo amore...e fa male...
Gela il sangue questa consapevolezza limpida e disperata:il cuore ci insegue,ci stana.

nemmeno io sono in grado di voltare pagina.
Il mio libro è composto da un unico foglio...dopo di che,fine.

Un abbraccio forte

Anonimo ha detto...

Solo il tempo..può lenire..null' altro...
solo quando ci saranno altre pagine..altre ancora..ti sembreranno queste, scritte da un altro..
le leggerai con distacco.e nello scorrere dei fogli leggerai tutto quello che oggi ti sfugge...e sorriderai..maddy

Giò ha detto...

La pioggia e le lacrime, interiori od esteriori poco importa, "lavano" l'anima da ogni dolore... lascia che esse scorrono e che con se portano ogni nube, ogni frammento di dolore e dopo... tutto sarà terso, limpido e la sofferenza passata ti darà la possibilità di gioire ancor di più del sole abbaiante di domani.
Un abbraccio.

Noalys ha detto...

Come ogni cosa la consapevolezza può fare male o bene... E, perché no, può fare insieme entrambe le cose...
E tu, tu strappi le pagine e fuggi chilometri lontano da casa. Eppure resti a guardare quella pagina che hai strappato. Eppure le ombre te le porti dietro. Perché sono le tue, non hanno a che fare con la casa. E finché tu non sarai solo Daniele, cioè la tua casa, e non la casa di qualcosa che è stato con qualcun altro, temo continuerai a portarti dietro tutto ciò...
La tua casa sei tu. Attaccati alla tua di vita.
Un bacio... E sta' su.

jana cardinale ha detto...

Voglio dirti solo una cosa, che certamente non cambierà nè il tuo stato d'animo nè i pensieri cocenti che si accavallano dentro te. E voglio dirtela, questa cosa, senza neppure aver letto tutta e bene questa tua ultima pagina di diario...Che assaporerò, per struggermi assieme a te, dopo, tra i miei pensieri cocenti. Sei una persona immensa Daniel, che fai vibrare l'anima a chi inghiotte queste tue parole e sogna, pur tra le lacrime...La dolcezza di cui sei capace non è forse di questo mondo, che corre, e inciampa sulla banalità continuamente. Tu meriti tutta la bellezza che hai saputo riconoscere, e so che è solo questione di tempo, perchè per te, la felicità, deve arrivare. Ti voglio bene.

Daniel ha detto...

Per Miss Jana
Non ho parole per ringraziarti..
Sei un angelo, mi hai quasi fatto piangere, anche se credo di aver pianto già tutto quello che si poteva.
Ti abbraccio forte
Daniel