venerdì 3 agosto 2007

Bright Eyes - 17 luglio - Ferrara


Questo blog avrebbe voluto essere decisamente più “musicale” essendo che è il mio blog e la musica è parte fondamentale (spesso penso sia “LA parte fondamentale”) della mia vita. Eppure non sono bravo a recensire i concerti a cui vado.. le emozioni che dà la musica live non sono facilmente traducibili in frasi di commento.. certo, potrei dire “Il cantante vocalmente era in forma” o “Hanno fatto il mio pezzo preferito” ecc, ma cosa donerei ai miei inesistenti lettori delle emozioni reali del concerto?

Pur tuttavia desidero fare qualche commento, in grande ritardo (esiste il ritardo quando si scrive un blog personale?? Not at all..), sul concerto dei Bright Eyes a Ferrara, Piazza del Castello (27 luglio)

Lasciando perdere i 40 gradi (serali… ) della piazza infuocata… e il palco agghindato in stile finale di Sanremo all’Ariston, con tantissimi fiori bianchi ovunque (che Conor ogni tanto lanciava al pubblico) nel complesso mi sono piaciuti… Tutto lo spettacolo si è incentrato sulla figura carismatica – e direi enigmatica – del cantante / songwriter / front man del gruppo: Conor Oberst, appunto.. Sinceramente mi è parso di leggere sul suo volto per tutto il concerto, un’espressione malinconica e triste (cosa che ovviamente ho gradito….). Al di là di questo, ha cantato bene, nel suo stile un po’ “bambinesco” (nel senso buono del termine) ma bene… è riuscito ad emozionarmi e questo è il mio principale parametro di giudizio quando vado ad un concerto. Talora la sua voce ha assunto toni tormentati.. altre volte era invece più impersonale e meno emotivamente coinvolgente. Si è presentato con una schiera di musicisti (direi dodici) fra archi, fiati batterie ecc… a volte il sound che scaturiva da questa specie di orchestra mi è parso eccessivo… ma comunque sono stati molto bravi anche loro. Momento doc del concerto è stato quando hanno suonato “First day of my life”, uno dei miei pezzi preferiti.. dall’album “I'm Wide Awake It's Morning”, che rimane il mio album prediletto (ma non ho ancora ascoltato quello nuovo appena uscito!). Che altro? Tra l’emozione, la corsa per arrivare, il caldo e la sete non soddisfatta.. verso la fine del concerto ho rischiato il collasso… ma ne è sicuramente valsa la pena.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho dato una veloce occhiata, troppo veloce, come il tempo a mia disposizione, per questo tornerò a leggerti, perchè accidenti come scrivi :-)Peccato tu abbia scelto blogspot anzichè alice, dove di certo avresti molti più lettori, perchè i tuoi post meritano e te lo dico sinceramente. Non sono una da facili complimenti. Trasmetti emozioni, dolcezza ed una sorta di energia mentale positiva. A presto. Un sorriso. Gas

Daniel ha detto...

Grazie mille Gas, davvero lusingato dal tuo commento.
Daniel