giovedì 20 marzo 2008

Tempus fluidus est



Sai davvero scrutare i secondi
specchiarsi narcisi con le nuvole
in questa pozzanghera cenerea
come fossero lacrime di sangue
precipitate nell’acqua torbida?

Non osservo le ore affogare
nel letto solitario di un fiume
e mi sazio di radici fradice
amare della vita non vissuta
e di ottuse certezze suicide

Racconti di anni lontanissimi
con l’incoscienza che ha un bambino
amando dipingere un futuro
desiderato ma impossibile
alle silenti ombre degli avi

Io vorrei disegnare i secoli
solamente attraverso l’intuito
abbandonarmi alla seduzione
di ricercare dietro la mia mente
l’esistenza fluida dell’eternità

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa è poesia. Vera.
Non ho parole.
Alisenzapiume

Carmen ha detto...

Straordinaria descrizione di pensiero...rileggo e rimango in silenzio.
Un caro saluto,Carmen

Fly ha detto...

Troppo densa di emozioni che mi appartengono,
intrisa di pensieri che occupano le mie sinapsi fino a farle tacere… come il tempo trascorso
e che scorre fosse lo stesso corso d’acqua…
tante molecole in realtà una sola sostanza…
e l’unicità della stessa si frammenta come un caleidoscopio
di immagini che diventando tante dalla sola e unica tutta presente,
come un disegno che racchiude in un istante l’espressione
fluida dell’eternità....

Mi sembra una partita a ping-pong di emozioni... e pensieri...

baci...

Fly

isottalamora ha detto...

Anni,mesi.minuti...descrizioni di attimi su attimi.
Polvere,nient'altro.
Polvere il tempo e lo spazio.
Senza l'amore ogni cosa è polvere.

Un abbraccio

Daniel ha detto...

Per Carmen:

non riesco a postare commenti sul tuo blog. I'll try again.

Riferito al tuo post "eco di te":

Un connubio eccezionale di nostalgia e passione... Nostalgica passione.. o nostalgia passionale...

Grazie, sono contento che tu mi abbia scovato tra i miei rovi.

A presto Carmen

Daniel

isottalamora ha detto...

Lavorare sul proprio Io non può che essere positivo.
Più che autopsie le chiamerei vivisezioni...è vero,fa male ripercorrere a ritroso la strada del crollo emotivo.
Ma attraversare la malattia,anche e soprattutto quella morale, ci cambia..in meglio.
Il dolore è sempre l'anticamera della vera felicità.Non smetto di crederlo...e aspetto l'alba.

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Non ci sono lo so, ma questo non significa che io sia lontana anche con il pensiero...
Ho letto i post compreso quello sul colore del tempo e mi sono ricordata di averne scritto uno parecchio tempo fa, con un titolo quasi simile, che ti vorrei lasciare, perchè credo che. Punto. Buona Pasqua Dan, con affetto. Gas
Il colore indefinito del tempo
Ho fatto incetta di ore rubate al sonno in questo ultimo mese ed essere diventata un animale notturno non mi dispiace.
C'è una sorta di pace e un pizzico di serenità, nel guardare attraverso i vetri, il cielo nero della notte, a volte in piacevole contrasto con l'argento delle stelle, altre semplicemente cappa di velluto scuro.
E poi il silenzio, colorato da pensieri che sgambettano in piena libertà, mentre si arricciano, indisciplinati, gli uni sugli altri, insieme al fumo capriccioso dell'ennesima sigaretta.
E' come guardarsi allo specchio, cercando di trovare il coraggio di andare oltre lo sguardo che si riflette.
A volte ci provo e non è la paura a trattenermi, ma una sorta d'irriducibile incapacità a riconoscermi. E' un periodo di cambiamenti, lenti ma travolgenti e disordinati, che seccano la saliva in bocca, perchè lasciano intravedere, qui e là, tracce dal sapore del definitivo.
Si diventa statici ad un certo punto e, rendersene conto, ti dà la misura del tempo che passando, mentre infilavi la testa nella sabbia, ti ha lasciato indietro.
Mi scuoto, vorrei recuperare, ma è un sentiero di salita impervia. Ci vogliono fiato e gambe e braccia ed una presa forte, più che coraggio, mentre tenti di afferrarlo e lui, viscido ti sfugge, perchè sai bene che il suo fluire, non lascia nessuno indenne.
E intanto penso, ma di che colore sarà mai il tempo?

Fabioletterario ha detto...

Passo per lasciarti un sincero augurio di buona Pasqua... Fabio

Fly ha detto...

Anch'io sono una frana a giocare a ping pong.....
Mi hai fatto ridere!

Fly

Elisa ha detto...

Per te

L'incantesimo del tempo

Sussurra il tempo...
ma sembra che nessuno lo ascolti

Muto consegna
ad ogni istante
ciò che lo precede
Linfa
e corteccia

Tutto
è diverso

Non lo vede
Chi è teso a fermare
la sabbia sottile
della felicità
Chi curvo si piega
sotto la frusta della paura
nella pianura di un passato presente
Chi
sospeso
gioca
con l'ineffabile aria
del colore dei sogni

Un tempo che non c'è

Contro la pienezza
e l'abisso
nascosto
tra i mille fili
di una trama invisibile
Nelle sue maglie vuote
s'inseguono in duello
Libertà e Destino

Se qualcuno vincerà
suo
sarà il volto
ed il nome
della storia
di una Chimera

da "Arie d'Oriente,Arie d'Occidente" Elisa Biasi,Falco editore

Anonimo ha detto...

Un augurio sincero.il tuo post va letto con calma..un bacio maddy

Robby ha detto...

Passo di rado Daniel e me ne scuso. Ma il mio passare poco mi priva davvero di qualcosa: davvero bellissimo questo testo. Sinceramente sei il migliore tra i bloggers che ho conosciuto.
Buone feste amico mio.
Robby

w ha detto...

mancano i minuti e i giorni. certezze suicide? ehm... forse il futuro desiderato arriva. chi lo sa? sempre pessimista? sun on you