sabato 20 settembre 2008

The corps of the roses


Here we go
In a September fighting against me
With the ghost
Of what I was yelling again at me

And the corps
Of the roses try to stop the wind
Summer falls
While autumn speaks of a new grief

Oh if only I could have
Something to hold in my hands
And to look forward.. to look forward
There’s nothing but my head
Upon this dusty desk
There’s no one .. there’s no one .. here

Will be the autumn honest, as it could be water?

Sacred goal
Of livin’ without livin’ at all
Tell me what
I need to know before I’ll be rot

Autumn shows
Every year what I have gained and lost
…It is cold
While it was hot a few moments ago

Oh if only I could have
Something to hold in my hands
And to look forward.. to look forward
There’s nothing but my head
Upon this dusty desk
There’s no one .. there’s no one .. here

Will be the autumn honest, as it could be water?

Here we are
The dark again gains the upper hand
And the year
Returns to the darkness where it’s begun

12 commenti:

Daniel ha detto...

I cadaveri delle rose

Siamo qui
In un settembre che sta combattendo contro di me
Con il fantasma
Di ciò che ero che mi urla di nuovo addosso

E i cadaveri
Delle rose cercano di fermare il vento
L’estate cade
Mente l’autunno parla di un nuovo dolore

Oh se solo potessi avere
Qualcosa da stringere nelle mie mani
e per guardare avanti per guardare avanti
Non c’è nulla se non la mia testa
Appoggiata su questo tavolino polveroso
Non c’è nessuno non c’è nessuno

L’autunno sarà onesto, come potrebbe esserlo l’acqua?

Sacro traguardo
Di vivere senza vivere per niente
Dimmi cosa
Ho bisogno di sapere prima di decompormi

L’autunno mostra
Ogni anno quello che ho guadagnato e perduto
… è freddo
mentre era caldo solo pochi istanti fa

Oh se solo potessi avere
Qualcosa da stringere nelle mie mani
e per guardare avanti per guardare avanti
Non c’è nulla se non la mia testa
Appoggiata su questo tavolino polveroso
Non c’è nessuno non c’è nessuno

L’autunno sarà onesto, come potrebbe esserlo l’acqua?

Qui siamo
L’Oscuro di nuovo guadagna la parte maggiore
E l’anno
Ritorna nell’Oscurità da cui è nato

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Stanotte sarà l’Equinozio.. la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.. Questo momento nel sacro calendario celtico era definito “Alban Elfed” (gaelico: “l’alba delle acque”). Si festeggiava l’inizio degli ultimi raccolti dell’anno.. e ci si preparava all’avvento dell’oscurità. Infatti da questo momento, il buio ritorna di nuovo a prevalere sulla luce… e sarà così fino a fine marzo… questa diminuzione di luce esterna dovrebbe essere compensata da un aumento di quella proveniente dalla nostra interiorità e dalla comunità in cui viviamo.. Da Alban Elfed inizia l’ultimissima parte dell’anno che si concluderà per Samhain, il 31 ottobre/1 novembre.
Daniel

Anonimo ha detto...

L'autunno è la mia stagione. Ogni anno la aspetto con ansia, anche se poi le cose non vanno mai come dovrebbero andare. Però l'energia che mi ritrovo mi ha sempre aiutato ad andare avanti. Sarà così anche questa volta, nonostante gli ostacoli, nonostante le difficoltà. Che poi senza di loro credo non sarei più nemmeno capace di vivere...Ti abbraccio forte forte Dan. Gas

Fly ha detto...

"L'alba delle acque" Mi affascina come non mai... questo nome dell'equinozio d'autunno... Mi soddisfa ogni senso ascoltare questo suono dentro di me...
Sai che è splendida l'idea di colmare la diminuzione della luce esteriore con la luce interiore...
L'alba delle acque... scavare ancora una volta dentro di noi...
per trovare la sorgente... questa... "Alba delle acque"
E' questa sorgente che puoi stringere tra le mani...

Ti abbraccio forte...
Fly

digito ergo sum ha detto...

daniel, non è settembre che combatte contro di te, sei tu che combatti contro di lui e, settembre, non ha nessuna voglia di farti la guerra...

riri ha detto...

settembre,lo trovo triste e dolce,diminuisce la luce,si fa sera prima,ma i colori delle foglie ai giardini,nei parchi,mi colpiscono per i loro colori mutevoli.
E' bello il pensiero della maggior luce interiore,grazie.

jana cardinale ha detto...

Daniel...Daniel
Sono qui a leggerti, addolcita, pensierosa, pronta ad abbracciarti...nostalgica. Confido in un autunno onesto, clemente, generoso, un autunno confortevole, che non ci privi di sorrisi e sincerità. Ti voglio bene.

Daniel ha detto...

Miss Jana,
è da un po' che non ci sentiamo e sono contento di leggerti proprio ora che stiamo entrando in questa nuova stagione....
Speriamo mia cara... in un autunno.. dolce..e senza ferite
one thousand embraces
Daniel

Noalys ha detto...

Hai ragione Daniele, sai?
però stasera ho un gran mal di testa... Un bacio grande.

w ha detto...

sarà un bell'autunno? le rose le ho buttate. sempre bravo il mio d. sun on u

Noalys ha detto...

mmm... sì, mai dar fuoco a ciò che fummo, anche perché non si può cancellare. E nel bene e nel male, noi siamo oggi qui grazie a ciò che siamo stati.
Passato il mal di testa, più o meno...
Baci.

Anonimo ha detto...

son venuta a dirti che nella tua strada il vento soffia il tuo nome, si vive per arrivare in fondo o perchè si respira. vederemo sempre morire le rose...grazie del commento bellissimo
nina

Fly ha detto...

Se lo dici tu che il mio sentire ha una profonda connessione con la tradizione celtico/ druidica... Io ci credo...
Abbracci...