martedì 23 settembre 2008

Upon her small white bed



L’ho sentita risalire dallo stomaco e riempirmi il cervello. Quella oscurità che conosco come me stesso. L’ho vista coprire la stanza silenziosamente, leggera come la polvere. L’ho sentita posarsi ovunque. Anche sopra i miei occhi. E non ho più visto la luce. Proprio in quel momento ho sentito la tua presenza. Accanto a me. Su un letto che non era il mio, tra le dune bianche delle lenzuola. Ti ho visto osservarmi con aria inquisitoria seppur dolce. Come a chiederti cosa la vita stesse per portarmi. Quale nuovo fallimento, quale misera vittoria. I tuoi occhi su di me. Per tutta la notte. “Upon her small white bed I fell into a dream. You sat up all the night and watched me to see, who in the world I might be”. I tuoi occhi che interrogavano il mio futuro. E fuori una pioggia insolente a piangere la morte dell’estate. Mi sono sentito in un altrove desiderato fino alla sofferenza. Ma anche temuto ferocemente, nelle mie notti infinite di gelida solitudine. Ho sentito il mio corpo scosso da qualcosa che sta in mezzo tra il freddo e la passione. Poi mi sono ritrovato di nuovo solo, improvvisamente. Ma l’oscurità non era più così intensa. E nella penombra irragionevole, ti ho osservato tutta la notte. Con la mente. Con il cuore. Pur sapendo bene che il tempo va in una sola direzione. “I sat up all the night and watched thee to see, who in the world you might be”.

Le parti in inglese sono tratte da “Rainy night house” by Joni Mitchell

12 commenti:

riri ha detto...

Ciao Daniel,..è vero che il tempo va in una sola direzione,ma la musica no, quella della vita,la terra profumata dopo la pioggia,un brano di musica che ci avvolge...
Un abbraccio sincero.

venereubriaca ha detto...

La pioggia che piange la morte dell'estate...che immagine fortissima e intensa. Il tempo va in una sola direzione, ma il cuore no, viaggia da abissi di solitudine a travolgenti momenti di piena condivisione.
La passione può passare dal gelo?
Ti mando un grosso bacio, aspettando di rileggerti!

Fly ha detto...

Caro Daniel, mi sono resa conto che è giusto un anno che ci leggiamo…
eppure mi trovo di fronte ancora ad un pagina che non so leggere…
sembra che questo altrove ti appartenga, lo desideri e lo temi, più del qui e ora… dove il tempo va in una sola direzione… ma sento molto altro…
In questo anno ho imparato una cosa, certe cose non vanno lette… come parole… che attraversano la mente…
ma come emozioni che trapassano l’anima… e questa pagina mi trapassa… anche più di altre…
Ti abbraccio...
Fly

Fabioletterario ha detto...

Daniele... E se l'oscurità nascondesse te stesso?

Noalys ha detto...

Il tempo va in una sola direzione: l'alba, per poi volgere di nuovo all'oscurità, e ancora e ancora.
Un bacio, e fammi un sorriso ogni tanto...

Gabry in blog Belella ha detto...

Ho aggiornato il blog di Maddy-Delfino
http://vivereperraccontarla.myblog.it/

Anonimo ha detto...

Non voglio parlare del tempo, ormai è una lotta continua ed io comincio ad essere stanca, ma dell'oscurità che fa parte di ognuno di noi. Ci sono quelli che la respirano, mischiata all'aria satura di particelle inquinanti, ne è divenuta parte integrante, al punto che ormai nemmeno più fa paura. Perchè i fallimenti risplendono di "nuovo" e le vittorie si riducono a qualcosa di misero? Non dovrebbe essere giusto il contrario? E' così perchè quelli come noi vivono troppo proiettati in Altrove? Eppure quella è la nostra casa...Gas

desaparecida ha detto...

passo x lasciarti un saluto! :)

Noalys ha detto...

Bravo bambino! ;)

Fly ha detto...

Caro Daniel... le parole ci sono vicine nel momento in cui ci si può specchiare in esse... magari non sono neanche le parole ad esserci vicino... ma tutto il resto... che parole non sono...
Un abbraccio...
Fly

isottalamora ha detto...

A volte imploro i sogni affinché essi smettano di tormentarmi...

Ti lascio un abbraccio e una carezza

Gabry in blog Belella ha detto...

Questa mattina quando ho telefonato a Maddy il mio cuore ha fatto un salto di gioia ed è arrivato diritto alla porta del cielo e ha gridato "Grazie Dio!".

Maddy mi ha detto che sta decisamente meglio, come se fosse rinata, si sente come un fiore appena sbocciato alla vita .

Segno questo che la nostra preghiera o il semplice pensiero per Maddy sono arrivati in alto.

Io domani, se riesco o al massimo lunedì le porterò tutti i messaggi che le avete lasciato, già l'ho preparata dicendole che questa volta i fogli pieni d'amore e d'affetto sono tantissimi da poterci fare quasi un libro.

Un abbraccio a tutti e un megagalattico grazie da parte di Maddy!!!!!