giovedì 12 febbraio 2009

I feel good. Not so good


La tocco con le mani. Con entrambe le mani. Questa necessità di eclisse. Questa voglia di rannicchiarmi in un angolo della casa. Il più buio, il più nascosto. E sentire il caldo alito delle tenebre sul mio corpo infreddolito. Immergermi nell’odore polveroso del nulla. Che ogni volta ha un sapore nuovo. Che ogni volta sa sorprendere per l’infantile innocenza con cui ti si attacca addosso, nell’argenteo bagliore della sua essenza. È come un fiume che scorre silenzioso e sonnolento e in cui il tempo non ha più valore. “I sensed a new scent so innocent and bent. I sense a new scent that's innocent and spent. I feel good. Not so good. Very Sleepy Rivers”. E mi sento bagnato da questa oscura protezione. I campi autunnali dove nasce la mia anima ne sono imbevuti. E il mio corpo agogna l’utero silenzioso in cui nulla accade mentre tutto fuori si muove. Sono perfettamente a mio agio qui. Anche se ho smarrito completamente la strada. “Milk silver and sulkfish in warm clear liquid. I feel so wet. I feel kinda misguided”. Questo non luogo è la patria sonnolenta dei vampiri stanchi di ricercare una direzione, nella confusione totale dei punti cardinali. Qui la direzione non esiste. Non c’è più ambizione né ricerca. Qui la sconfitta è divenuta una dimensione. Nulla fa più male. Nulla trema e tutto è immobile. Perfino la parola non ha più necessità di essere emessa. Nell’aria telepatica. E io sorrido nella noncuranza del mondo. “..nothing quivers words tumble from me stop all that twitching I'm alright ? a twisted thing a laughing ? disregard..”. Perché mentre qui la stasi è sovrana all'esterno può accadere qualsiasi cosa. Lascio la luce esplodere violenta nel cielo e invadere ogni angolo del pianeta. Tranne questo. Dove io mi avvolgo sul mio corpo. Lascio le persone vivere le loro vite senza di me, come se fossi morto. Le osservo piangere e ridere senza vederle. Lascio che la consapevolezza fulgida stia fuori e allontano la mia mente da me. “..kick the brain writhing like a whore..”. La resa e la debolezza sono un bozzolo in cui proteggersi. Siamo umani. Siamo deboli. Siamo noi. (12:00) (end).

Le parti in inglese sono tratte da “Very Sleepy Rivers” by Mercury Rev

12 commenti:

Fly ha detto...

Caro Daniel,
sono proprio struggenti e vivi i tuoi scritti in cui tocchi con mano, con entrambi le mani…
le tue sensazioni profonde… riesco a viverle con ogni parte di me…
Ci sono momenti in cui occorre ripiegarsi e chiudersi in se stessi, dimentichi del mondo che continua a girare…
Per essere tutt’uno con la terra e il suo yin estremo, per poter raccogliere l’energia e dare inizio al movimento e i comandi del cielo... la rinascita…
Trovo delle analogie con un mio vecchio post… se ti fa piacere rileggerlo ti lascio il link.
http://ilvolodellanima.myblog.it/archive/2007/12/index.html
E’ sempre un’emozione grande leggerti
Un abbraccio
Fly

desaparecida ha detto...

mio dolce daniel....
circa 3 post fa ho scritto come mi sento io in realtà nel mio intimo:
una conchiglia.
Chiusa raggomitolata con il desiderio di ricevere ma senza la forza di dare.... ancora!

Ti tengo d'occhio eh?

Dolci fusa x te! :)

jas ha detto...

Ed io stasera,anche se gli occhi altrui non lo sanno,sono rannichiata in quel limbo avvolta dal buio,coperta di polvere mentre tutti a torno a me ridono,scherzano,credono...Un bacio Daniel Notte.

isottalamora ha detto...

A volte la comunanza di stati d'animo mi imbarazza....é vero,siamo umani,siamo deboli.
Ma siamo capaci di una forza sconvolgente...palese proprio quando si rispecchia nel nostro dolore.

Non lasciare che il mondo patisca la tua assenza...

ti abbraccio

jas ha detto...

Il mio saluto ai piedi del tuo blog.Un bacio e serena notte Daniel

Anonimo ha detto...

Hai una forza sovrumana nel comunicare quello che senti, che sentiamo. Capisco le tue parole, una tra tanti.
Un abbraccio,
Alisenzap.

riri ha detto...

Mi sento parte di questo pensiero, cerco di allontanare le emozioni stanche..mi rannicchio anch'io come nel grembo materno e sento e sono ...penso che quello che esprimi è vita...
siamo umani, siamo deboli, ma quando si trasmette con parole così...siamo anche forti ed è bello.
L'anima si appaga, respiriamo piano, in silenzio, quasi a non farci male, eppure siamo qui, amiamo e ci amano..
ti abbraccio

Fabioletterario ha detto...

Not so good? Why?
Anyway, goodmorning!

desaparecida ha detto...

ciao daniel....mi sono permessa di farti una piccola dedica da me....
Ti penso

jana cardinale ha detto...

Ciao Dany, Daniel dalle lunghe, inarrivabili poesie...Ieri ho visto la sua foto...era dolcissima, rannicchiata e sognante come facevano intuire le sue palpebre piccole e serene. Che emozione guardarla! E' arrivata, è con noi, e io da questo tuo altrettanto dolcissimo blog voglio rivolgerle il mio più "innamorato" augurio, stringendo forte anche la sua mamma. Dany, Anna Dea è bellissima.
Ed è la nostra bimba.

jas ha detto...

un buon fine settimana Daniel :) Kiss

Daniel ha detto...

PER JANA
Cara mia... ti aspettavo e sei arrivata puntuale... l'ho vista anche io con te... e l'ho trovata splendida... mi ha riempito di gioia.. AnnaDea... una nuova vita così bella fa riaccendere ogni speranza... con lei arriverà la primavera!
ti abbraccio
Daniel