giovedì 5 marzo 2009

Nuove strade


Piove su foglie non ancora nate
Inverno pigro non pronto a morire
Le tue parole non sono arrivate
Le altre porte non posso riaprire

Rimane il fango cinereo sul cuore
Cieco e ignaro del nuovo sole
L’affanno notturno del mio antico cielo
Figlio disperso d’un creolo credo

Abbraccio stanco le ossa umide
Le avvolgo ancora nel sudario
Di queste sere ostili e luride
E specchio il viso sul calendario

T’osservo aprire le nuove strade
Lontane come le scie delle fate
Passioni fossili dentro le mani
Con cui strappo le acerbe ali

11 commenti:

Daniel ha detto...

Domani parto per 4 giorni in England.
Un abbraccio a tutti quelli che passeranno di qui.
A presto
Daniel

Fly ha detto...

Buon viaggio caro... percorri nuove strade...
Un abbraccio... a presto!
Fly

riri ha detto...

A rivederci presto, caro Daniel..poi ci racconti del fumo di Londra, delle nuove strade, dove si guida in un altro senso, ma è come se fossero sempre uguali le strade, a volte s'incontrano, altre si allontanano, però hanno qualcosa da raccontare..in attesa ti abbraccio.

Renata ha detto...

Ciao Daniel! Ti ho trovato rincorrendo RIRI
E trovo....la commozione, la malinconia, la dolcezza delle tue parole. Sei tu, il Poeta ? Grazie davvero per la bella sensazione però, mi auguro di leggerne presto una gioiosa che accolga come merita l'esplosione di questa cauta primavera. Promesso ? Un abbraccione. renata

O.S. Non gasarti. Non sono una donna, ma sono una nonna. va bene ugualmente ? Ma tu ? quando torni?

Anonimo ha detto...

Grazie a te delle tue parole, come sempre. Forse ho detto la verità, ma senza curarmene. Avevo disperato bisogno di incanalare la mia rabbia, e non miè neanche riuscito del tutto.
Capita, credo.
Un bacio,
Alisenzap.

Cielo ha detto...

La dimensione onirica è parte integrante della mia realtà, tutte le più importanti partite le ho giocate su quel terreno, tutte le scelte più importanti si sono rivelate là... :)


"T’osservo aprire le nuove strade
Lontane come le scie delle fate"

Eppure, anche se le foglie non sono ancora nate, piove su di loro.. Non sono poi così lontane.. E allora Dani, anche qui la solita nostra prospettiva in grandangolo: vediamo solo il presente, inafferrabile, e il domani è così lontano, anche se in fondo è solo domani.
Un bacio grande e fa un bel viaggio, so che ti piacciono quei paesaggi...

jas ha detto...

Daniel sono stati gg un po'strani questi miei.Cmq nuove strade e nuovi orizzonti..SEMPRE!
Un bacio grande e quando torni passa a salutare :)

Anonimo ha detto...

Arriva il giorno
che l' anima fugge
dalla prigione.che è il corpo
è vento,
soffio..
respiro...
essa appartiene
all' elemento alchemico
"Aria"
il corpo "Terra",
libera l' anima
non si considera
"Uomo",
ma dolcemente
abbandona il guscio
che restituisce alla terra
nutrimento
per un nuovo ciclo..
fiore..erba..
umido....
Ti dedico questa mia riflessione giovane a me carissimo..
è la consapevolezza di un' anima che per anni ha rincorso qualcosa che non poteva raggiungere "se stessa"Ora il ciclo è completo..ora mi "vedo"e sono felice..mi sono ritrovata..ora posso con serenità restituire alla terra ciò che mi è stato donato ..per un lasso di tempo...
Ps spero di non essere stata ne triste ne ermetica..e ti auguro un viaggio di scoperte inattese..tvb Maddy

isottalamora ha detto...

C'é chi ritorna e chi parte...mi aspetta Paris...un viaggio Non viaggio...strane nuove,si spera.
E una speranza antica nel petto.

Un abbraccio

Fabioletterario ha detto...

Urca! buon viaggio allora! Have a nice trip!

Chakotay ha detto...

Uno di questi giorni leggerò questa poesia con calma. Per ora sembra interessante; ho notato alcune rime e alcune assonanze che mi sono piaciute.