lunedì 28 gennaio 2008

Finistère


Je vois l’Occident
Se réfléchir dans le vent
C’est le même de l’Orient
Comme l’envers et l’endroit
Je croule dans tes yeux
Je pense ici que je peux, me lever

Je désire l’embrassement
Que je ne peux pas avoir
Mais j’espère que un soir
Un jour l’emportera
Je suis seulement un destin
Comme une étoile du matin, je disparais

Orion nous avons vu
Sur notre tête
C’est la fin pur nous
De notre rêve
Et d’un voyage si plein des arts
Et mon visage est couvert de larmes

Oui je sais au revoir
à Finistère
Un lieu de naissance
De ciel de mer
Je fixe mon âme et mon esprit
Dans cette folie d’être ton fils

Dans une autre vie
Je cherche de découvrir
Peut être un plaisir
Mais c’est si difficile
De trouver de souvenir
Ce que quelqu’un a voulu couvrir, pour jamais

Orion nous avons vu
Sur notre tête
C’est la fin pur nous
De notre rêve
Et d’un voyage si plein des arts
Et mon visage est couvert de larmes

Oui je sais au revoir
à Finistère
Un lieu de naissance
De ciel de mer
Je fixe mon âme et mon esprit
Dans cette folie d’être ton fils

14 commenti:

Daniel ha detto...

Finistère

Io vedo l’Occidente
Riflettersi sul vento
È lo stesso dell’Oriente
Come il rovescio e la dritta
Io crollo sui tuoi occhi
E penso che qui io posso rialzarmi

Io desidero quell’abbraccio
Che non posso avere
Ma io spero che una sera
Un giorno lo porterà
Io sono solamente un destino
Come una stella del mattino io sparisco

Orione noi ti abbiamo visto
Sulle nostre teste
Per noi è la fine
Dei nostri sogni
E di un viaggio così pieno di arte
E il mio viso è coperto di lacrime

Sì, io dico arrivederci
A Finistère
Un luogo di nascita
Di cielo e di mare
Io fisso la mia anima e il mio spirito
In quella follia di essere tuo figlio

Lungo un’altra via
Io cerco di scoprire
Può essere un piacere
Ma è così difficile
Trovare e ricordare
Ciò che qualcuno ha voluto nascondere per sempre

Orione noi ti abbiamo visto
Sulle nostre teste
Per noi è la fine
Dei nostri sogni
E di un viaggio così pieno di arte
E il mio viso è coperto di lacrime

Sì, io dico arrivederci
A Finistère
Un luogo di nascita
Di cielo e di mare
Io fisso la mia anima e il mio spirito
In quella follia di essere tuo figlio

-------------

Con questo pezzo si chiude il racconto in parole e musica del mio viaggio in terra Bretone. Ho abbozzato questo pezzo proprio il giorno della partenza. È un saluto alla splendida provincia bretone di Finistère.. la propaggine più a ovest della Bretagna.. e della Francia.. Un promontorio sull’Atlantico infinito…
Daniel

Noalys ha detto...

Molto bello... Molto bello quest'ultimo pezzo...
E sai, per una volta hai ragione e basta e non mi viene nulla da ribattere. So chi sono grazie alla mia terra. Non sai quanti anni ci ho messo a capirlo!

Noalys ha detto...

ahahahah hai ragione!!!
hai visto Dan?? Ti capita più di una volta al giorno!!!! ;)

Sabi ha detto...

ciao dolcezza... anche io desidero tanto quell'abbraccio che non posso avere... è un periodo strano questo, io sono strana, e non so più che fare di questa mia vita... come spenderla, come viverla, e come...
mi fermo qui, mi tento l'abbraccio che mi hai lasciato e ti lascio il mio...

Elisa ha detto...

Tu non ci crederai,anzi,sì,ma il mio libro Arie d'Oriente Arie d'Occidente è bifronte!
Ed è scritto al contrario.
Questo perchè io credo che le due dimensioni siano complementari.
Peccato quando un viaggio finisce.
Ma troverai ciò che cerchi
Comunque ti dedico


Sei come l'ultima stella
che sbiadisce quando sorge la luce
e cancella il colore del giorno...

Ma l'universo è sempre lì
Oltre la volta del cielo
Oltre il bianco profilo
di nuvole che avvincono sguardi
che catturano in un nome
forme
di mutevoli sembianze
Tenero gioco d'illusione felice

Nel tempo dell'amore
si sogna

Dopo
languido
ferito
ricordo
Vetro infranto
di una memoria finita

Sei come l'ultima stella
che sbiadisce quando sorge la luce
e cancella il colore del giorno

La stella
è sempre
dov'era

Anonimo ha detto...

Non lasciamo mai i posti dell' anima..ma ci spostiamo come nomadi.alla ricerca delle nostre radici millenarie,,ci confondiamo con la risacca..le maree..l' ecclissi..con i coloro duri di una scogliera..ma mai ce ne allontaniamo..tu le porti sulla pelle..nella luce dei tuoi occhi..io ne assaporo il racconto..che di noi due avrà più nostalgia?
un bacio dolce maddy

honey ha detto...

è proprio lì il punto. fare il morto e sopravvivere non è da tutti. ma quando sento l'acqua in gola io comincio a combattere. preferisco nuotare, ma non sempre si può.

Fly ha detto...

Finistère come “fine del mondo” e luogo di nascita, un occidente che riflette l’oriente…
Si può quasi sentirne il vento… provenire dall’altra parte del mondo…
Io desidero quell’abbraccio che non posso avere… perché prima occorre chiudere il cerchio…
Daniel… della notte e del giorno… della morte e della vita… seguendo il destino…
E sopra tutto Orione così legata al numero 3… che secondo la sinologia significa fine di un ciclo, la via che forma il Cielo, la terra e l’uomo…
…la via nascosta dagli Dei nel profondo del cuore dell’uomo…

Un abbraccio Daniel io sto bene e tu?
prenditi tutto il tempo...
...J'attende...


Fly

Anonimo ha detto...

Tu ce la farai sempre Daniel, perchè dietro a tutta la tua malinconica poesia c'è forza e tanta, quella che dimostri ogni volta che ti racconti a tutti noi. Non sottovalutare la tua capacità di mostrare le tue fragilità, occorre grande coraggio, primo per riconoscerle e secondo per mostrarne il fianco scoperto agli altri. Significa che non ne temi il cattivo uso che essi potrebbero farne. Ma mi fa piacere sapere che se me ne andassi ti mancherei. Grazie. Gas

Fly ha detto...

Sei tu Daniel... che mi lasci stupita...con tutti quei simboli così pertinenti al tuo sentire... voce di una consapevolezza superiore...

Grazie a Te...Sorrisi...

Fly

libero ha detto...

ciao daniel,mi spiae non aver tanto tempo per tutto, credo sia un pò un sogno di tutti poi,
non riesco,ecco,..
passo meno ,sono altrove, e altrove ancora, sei uno che mi ha fatto piacere conoscere ,sai quetar è rallentato ,come una storia spalmata sul tempo e sulle distanze, ecco, è un posto dedicato,lo sapevi,e non può cambiare ormai, ne vorrei,
c'è un posto di cui ti dirò, e un altro dove sono solo, ecco,
tempo e spazio,
a prima vista quella foto sembrava santa maria di leuca,
finistère,..
per certi versi.
un saluto daniel.

quetar

Anonimo ha detto...

A Occidente abbiamo scambiato un colpo di fortuna per dei sacrosanti diritti da vantare al vento.
MARt

w ha detto...

oh che bravo, pure in francese. mi piacerebbe andare lì. posti magici. sun on you w

traccedinchiostro ha detto...

finisterre

Dentro, dentro il silenzio, dentro quell'onda prepotente,
dentro il vento, ginestre e tamarindo che sconfinano nel mare.
Forse sarà la luce di quel faro, sempre uguale,
forse sarà la luna o quella barca immobile
legata alla finestra ad aspettare la marea che sale,
macchie di muschio sulla sabbia fine .
Forse saranno i voli radenti di gabbiani,
indifferenti ai passi silenziosi;
tetti d'ardesia, ortensie abbarbicate ai muri ed un calvario al centro della piazza
Finis Terre, tutto finisce li ;
oltre c'è l'infinito e nuvole di vento dispettose.

:-)))
sei davvero proprio bravo daniel
lella