mercoledì 23 gennaio 2008

Sibyl


I see blossom white coloured
Falling from another world
I need a sibyl just to talk
I feel as slumbering thought

I know the life is two-fold
Every dimension has its words
I read the future in these stones
Death and existence here abode

This is just the beginning of my consciousness
As I walk along this field of ancient stones
While reality and dream can always torture me
A sad future is now trying to reach me
I bleed I bleed
And every drop I bleed I learn something

May be I am myself a thought
I leave me to be thought of
The trees around me speak of the ghosts
The dread inside me can’t try to fade off

I’m here oh to divide my being
This is just the boundary between
What was before and what is not
Of the future I can write a plot

This is just the beginning of my consciousness
As I walk along this field of ancient stones
While reality and dream can always torture me
A sad future is now trying to reach me
I bleed I bleed
And every drop I bleed I learn something

12 commenti:

Daniel ha detto...

Sibilla

Io vedo petali colorati di bianco
Cadere da un altro mondo
Ho bisogno di una sibilla per parlare
Mi sento come un pensiero nel sonno

Io so che la vita è doppia
Ogni dimensione ha le sue parole
Io leggo il futuro in queste pietre
La morte e l’esistenza risiedono qui

Questo è solo l’inizio della mia consapevolezza
Mentre cammino lungo questo campo di pietre antiche
Mentre la realtà e il sogno possono sempre torturarmi
E un futuro triste sta cercando di raggiungermi
Io sanguino io sanguino
E per ogni goccia di sangue, imparo qualcosa

Forse io stesso sono un pensiero
E mi lascio pensare
Gli alberi attorno a me parlano di fantasmi
Il terrore dentro di me non può scomparire

Io sono qui per dividere il mio essere
Questo è il confine fra
Ciò che era prima e ciò che non è
Posso scrivere una trama del futuro

Questo è solo l’inizio della mia consapevolezza
Mentre cammino lungo questo campo di pietre antiche
Mentre la realtà e il sogno possono sempre torturarmi
E un futuro triste sta cercando di raggiungermi
Io sanguino io sanguino
E per ogni goccia che sanguino, imparo qualcosa

--------

Ho abbozzato questo pezzo nei campi di megaliti intorno a Carnac (Bretagne). Si tratta della zona a più alta concentrazione di megaliti al mondo. Trovarsi di fronte a questi distese di giganti di pietra fa un effetto incredibile. Credetemi. Fa pensare a tante cose… al passato.. al futuro…
Daniel

Elisa ha detto...

Più ti leggo e più mi convinco che davvero esiste qualcosa...che la meta è la stessa
sono diversi i cammini,ma non le sensazioni
anch'io tempo fa avevo scritto Cassandra,e questo è rimasto il mio soprannome,gli amici mi prendono in giro dandomi della profetessa,ma non di sventura come il mito racconta.
In realtà,la capacità di vedere deve servire ad evitare,a saper scegliere la strada giusta.
Fidati del tuo cuore,Daniel
non sapremo mai se la vita è solo illusione

Un bacio dolce
Elisa

traccedinchiostro ha detto...

la magia di quel posto che conosco bene ti ha permesso di scrivere una meraviglia
è sempre un piacere leggerti Daniel
un abbraccione :-)
lella

Fly ha detto...

Nell’atmosfera onirica in cui le pietre antiche sembrano racchiudere la chiave per un nuovo mondo… “Sono come un pensiero nel sonno… “ Nel sonno i pensieri sono abbandonati ad una dimensione
che non appartiene alla veglia… Ora i tuoi pensieri non appartengono alla dimensione di cui questo luogo ti parla “come petali colorari di bianco… cadere nell’altro mondo”. Aneli ad una sibilla, ad una connessione di consapevolezza più profonda perché i tuoi pensieri possano destarsi…
Non è che la vita sia doppia… ma solo un frammento di una dimensione più ampia…
“Ed ogni goccia che sanguino, Imparo qualcosa” il frammento di vita deve ampliare la sua consapevolezza affinchè la goccia di sangue possa trovare la sua giustificazione, il suo valore…

Non sono convinta di essermi spiegata bene… i posts dei tuoi viaggi mi rapiscono l’anima…
Anche quello che ho scritto è solo un frammento del messaggio più ampio comunicato all’anima…

Un abbraccio... caro Daniel

Fly

Anonimo ha detto...

Bellissimo Daniel..volevo postarle quelle misteriose pietre.mi affascinano,,per ora tu hai saputo placare questo desiderio. rimane la magia della coincidenza..quando ho pensato al cerchio..non ho potuto non pensare al fascino di peitre circolare irradiate di luce crepuscolari....maddy

Noalys ha detto...

I paesaggi, a loro modo, ci pongono in stretto contatto con noi stessi, coi nostri desideri, le pulsioni, le sensazioni, la nostra vita...
Molto intenso questo post...

Qui c'è un bel sole da giorni... Sento la primavera nell'aria, ma siamo in pieno inverno. Questa è la mia consapevolezza...
Un bacione.

Noalys ha detto...

Io non sono pronta per nulla... Quindi sono pronta per tutto :) ...
Un abbraccio a te, che per la notte polare ti serve, altrimenti ti raffreddi! ;)

Noalys ha detto...

Ok te la regalo, che la cornice sia bella però! :)

Fly ha detto...

Caro Daniel, hai scritto che i miei commenti arrivano all'origine ultima... mi piacerebbe sapere se è l'origine ultima per me, per la mia prospettiva... o un po' ti riconosci nell'interpretazione...

Un caro saluto...

Anonimo ha detto...

Vado lontano con la mente e cerco di farlo anche con il cuore. Ma è difficile non venirti a leggere...così lo faccio, anche se non sempre lascio traccia evidente.
Gas

Ire ha detto...

Che bella questa canzone Dan (o poesia, non so se l'hai già messa in musica): il paesaggio ci spinge sempre a guardarci dentro. Ci sono eh? Non sono sparita, solo che ho cambiato un po' il lavoro e ho poco tempo, ma ti leggo :)

il parra ha detto...

La consapevolezza dei fiori è forse nei loro petali.... che difendono strenuamente, dalle avversità del tempo il cuore della loro vita. La poesia non è solo nei loro incantevoli colori ma anche nella forza di rimanere attaccati... ciao