giovedì 7 febbraio 2008

At 17:17


Your message was arrived
At seventeen and seventeen
Your love is just a crime
and you are committing it

No matter you are trying
To cover me of roses
Now I have become blind
I can’t see their colours

I see your face just screaming in my tea
In this ritual of the seventeen
You are the reason of my grief

It’s happened today
This new source of blames
From the bleeding thoughts I have forgotten
In your place

No I cannot pray
Don’t care what you say
I wonder why you have lost now every
Drop of grace

I’m a little point in a shore I have never known
I’m a little boy so why I have to feel so grown?

You’re floating in my mind
As insects in summer
No I’m not going to cry
Thou you’re like an hammer

Find fashionable lies
I want you to discover
How much can teach the life
If you lose your lover

I see your face just screaming in my tea
In this ritual of the seventeen
You are the reason of my grief

It’s happened today
This new source of blames
From the bleeding thoughts I have forgotten
In your place

No I cannot pray
Don’t care what you say
I wonder why you have lost now every
Drop of grace

I’m a little point in a shore I have never known
I’m a little boy so why I have to feel so grown?

19 commenti:

Daniel ha detto...

Alle 17:17

Il tuo messaggio è arrivato
Alle diciassette e diciassette
Il tuo amore è proprio un crimine
E lo stai commentando

Non importa se stai tentando
Di coprirmi di rose
Ora io sono divenuto cieco
E non ne vedo il colore

Io vedo la tua faccia urlare nel mio tè
In questo rituale delle diciassette
Tu sei la ragione del mio dolore

È accaduto oggi
Questa nuova fonte di biasimo
Dai pensieri sanguinanti che io ho dimenticato
Da te

No non posso pregare
Non m’interessa cosa dici
Io mi chiedo perché tu abbia perduto
Ogni goccia di grazia

Io sono un piccolo punto in un paesaggio che non conosco
Sono solo un piccolo ragazzo, quindi perché mi devo sentire così cresciuto?

Stai ronzando nella mia mente
Come gli insetti d’estate
No non sto per piangere
Anche se tu sei come un martello

Trova delle bugie seducenti
Io voglio che tu scopra
Quanto la vita può insegnare
Quando perdi il tuo amante

Io vedo la tua faccia urlare nel mio tè
In questo rituale delle diciassette
Tu sei la ragione del mio dolore

È accaduto oggi
Questa nuova fonte di biasimo
Dai pensieri sanguinanti che io ho dimenticato
Da te

No non posso pregare
Non m’interessa cosa dici
Io mi chiedo perché tu abbia perduto
Ogni goccia di grazia

Io sono un piccolo punto in un paesaggio che non conosco
Sono solo un piccolo ragazzo, quindi perché mi devo sentire così cresciuto?

Noalys ha detto...

Ah! bell'invito che mi fai! Mi dici che speri io stia meglio per offrirmi un thé al dolore?? Poco, poco gentleman! ;P

GentleNoalys ha detto...

Assolutamente non mi basta. Sono una gentlewoman e per il prossimo carnevale ti regalo un costume da gentleman! :P Quindi niente the al veleno, ma se mi inviti a sentire le gran chitarre elettriche ci vengo. Pure se preferisco quelle acustiche. Ho un debole per le chitarre... Un tempo anche per i chitarristi :)

astro ha detto...

ciao, grazie del commento. è vero le motivazioni cambiano spesso, con le stagioni e con i bisogni che sentiamo.
sto girando un pò per il tuo blog... mi piace molto. c'è anche la musica sotto alle parole? buona serata. ciao!

Mirna - la tua cloe ha detto...

Il tuo tè è stato invaso da me. Eccomi, buttata sul divano. Lo sorseggio (troppo caldo per i miei gusti), soffio nella tazza lasciando che il liquido venga invaso da cerchi concentrici che si perdono e fondo l'uno nell'altro.
Ti osservo, hai finito il tuo tè, sembri a tuo agio. E penso che in fondo mi sei mancato.
Vivo le mie giornate tra politica, pc e portatile. La sera rientro stanca morta, ma soddisfatta.
Ti racconto tutto questo mentre rifiuto i pasticcini. Sono a dieta da un mese e grazie al cielo i risultati si vedono.
Penso anche che questo benedetto te' dovremmo berlo davvero, con Jana e Sabi, senza rumori esterni, con la tua musica di sottofondo.
Stammi vicino, Dani!
Ti bacio

Yes, we can!

Anonimo ha detto...

Sono già stata qui, bloccata tra le righe del tuo "Yesterday..." con le parole che non ne volevano sapere di uscire e le dita incapaci di battere sui tasti.
E' più forte di me, trovo così profondamente ingiusto il dolore che la fa da padrone tra questi tuoi pensieri...lo trovo insopportabile. Non lo so chi ti abbia detto che non bisogna vivere di sogni, (a volte a essere sincera, lo dico anche a me stessa ma, alla mia età potrebbe anche avere un senso, che poi passato il momento, ricomincio a "volare" ancora più sconsideratamente di prima:-), quello che ti posso dire è che chi lo ha fatto, probabilmente non ha mai vissuto veramente, altrimenti le sue parole sarebbero state ben diverse. I sogni sono la linfa del nostro esistere, sono la base delle nostre emozioni, senza di essi non saremmo niente. Mi riempie di tenerezza sentirti parlare di pochezza riferita a te. Sai bene quale sia il mio pensiero su di te, perciò non starò a ripetermi, mi limiterò ad abbracciarti, perchè sono felice di essermi imbattuta in un piccolo grandissimo Ragazzo come te. Gas

jana cardinale ha detto...

Ciao Dany, lascio qui un messaggio per la mia Mirna adorata, mentre scivolo tra le tue parole soffici, eppure intransigenti...
"Questo tè a quattro sarà rigenerante: decidiamo davvero!".
Vi voglio bene.

Laura ha detto...

Questa canzone mi ha fatto ricordare una mia amica che guardava, al liceo, sempre l'orologio nella speranza che ora e minuti segnassero lo stesso numero (come 17.17). Non appena succedeva, si voltava entusiasta verso di me (era la mia compagna di banco) e diceva: ecco, vedi i numeri? qualcuno mi sta pensando!
(vecchia superstizione, non so se la conosci)

la morale di questa storia è che cerchiamo tutti amore, sebbene ci piaccia dire che stiamo bene anche senza.

Le tue canzoni sono speciali...

Lauretta

Daniel ha detto...

Per Jana: un té a 4! Mi sembra una buona idea!
Un abbraccio e buon weekend
Daniel

Robby ha detto...

Sempre belli i tuoi scritti e... sempre malinconico amico mio.
Un abbraccio.
Robby

Noalys ha detto...

Uff... Non riesco a commentarti oggi :(

Noalys ha detto...

Evvai l'ha presoo!!! Finalmente... Sai, è facile essere sintetici quando si è distanti dalle cose, anche se nascono da qualcosa di intenso... Buon sabato Dan. Un bacio.

Noalys ha detto...

Ma nooo poverooo! E come possiamo fare?? Quello è perché te ne vai in siberia col bikini! E poi ti bevi il tè al veleno che ti ammazza gli anticorpi!!!

Eh, bisogna approfittare di quando si hanno sensazioni tutto sommato costruttive, anche se tristi... :)
Bacino a te, anzi tanti, che sei malato ;)

Noalys ha detto...

Uhm.. Nessun riscatto in questo caso.. "Non c'è più niente no, disperazione, no, nessun dolore."
Almeno in alcuni momenti... ;)
Vah che son contenta che stai meglio :)

Ire ha detto...

soffia sul the, la faccia del dolore sparirà :) Mi dispiace tanto essere così assente, ma purtroppo il lavoro ha sempre la priorità. Però ti leggo e quando riesco ti scrivo. PS: anch'io oggi ho parlato di puntini :)

Fly ha detto...

Alla ricerca disperata di un segno… quando la vita sembra non coincidere con le aspettative… quando tutto sembra sbagliato... incomprensibile.. ermetico nei modi e nei tempi…
Si cerca una riposta tangibile nei piccoli segni che la vita ci offre… come un messaggio… delle 17:17… del tè delle 17…
A volte troviamo risposte… che già erano nostre, a volte forziamo coincidenze… a volte si può parlare di sincronicità…

Sono cantenta che tu stia meglio...
Un abbraccio...
Fly

Anonimo ha detto...

daniel..volevo raccontarte la istoria de un grande uomo è ancora lo è:ha vissuto,ha conosciuto il amore..come era felice,in quel momento il senso della sua vita era lei..la coccolaba,la curaba,come una bella semolla , le faceva vedere il raggio de sole e oprtunamente el acqua per bere,lei è cresciuta piu bella che mai...adesso è cosi perche è stata la grandeza de lui con i sue cure dietro di lei.Dopo lei come lui avevanno ciascuno la sua propia verita,forse non capita entrambi.ma è stata quella piccola verita non capita che li ha tolto il suo resplandore vivendo il suo passato,non ricordandolo come experiencia de vita e crescita,ma come un nuovo stilo de vita e con la paura a un bell futuro che lui ha idealizato diversamente con quella ferita che non cicatriza perche lui la vuole fare sanguinare con il suo ricordo perenne,ma non perche vuole soffire ,soltanto perche lui la ama come mai ha amato qualcuna..il mio invito per quel grande uomo e lottar fino alla fine per quel amore..per quella verita non capita,per il perdono..per il convcencimento che la parola ha tanto potere come il pensiero..e solo con queste convencimiento se proyecta come luce il vero sentimento.se dopo la lotta contra se stesso triunfa con la aceptacione..solo cosi potra sfidare e combatere con il amore,se perde temporaneamente ha perso ...ma ha perso con la sua grandeza..con la semolla che lui ha creato..con la luce che lui ha datto brillo...co la stella che lui ha fatto rinascere tra le nuvole grigia...ma non è una perdita..perche sempre dietro di lei è stato e stara semprela grandeza de lui...quel uomo grande e luminoso sei te...un saluto sentido. angelo.

isottalamora ha detto...

diciottesimo commento ad un post intitolato 17:17...la tentazione era troppo forte.
Non potevo non cederle. as usually...
17.17, un'ora sublime.

un saluto

Daniel ha detto...

Ciao Angelo, grazie delle belle parole che hai lasciato qui. Ti vorrei venire a trovare ma non hai lasciato links. Hai scritto cose molto vere.. forse certe ferite io le voglio fare sanguinare, in modo più o meno consapevole e conscio.
un saluto
Daniel